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08/07/2008

dopo qualche problemino tecnico, eccomi di nuovo.
prossimamente si continuerà la serie, e piccole altre cose.

ciao.

e grazie a chi è passato di qua, ed a chi non è passato.
16/04/2008

avevo cominciato un post, lungo, lungo. ma proprio non è periodo.
però avevo dato la mia parola a spic (e span??? ;-).
quindi ecco la mia lista di

COSE SENZA IMPORTANZA

1. leggere
2. scrivere
3. dare il proprio tempo alle altre persone
4. essere onesti
5. etica
6. morale
7. credere che esista la politica (vedi etimo)
8. leggere
9. scrivere
10. vivere

;-)

non mi va di passarlo ad altri, però, scusate.
vabbé.

passerà (con l'accento, era una canzone di un sanremo....)
ciao a tutti/e
28/03/2008


uhm. ancora sono lontano. vabbé. comunque. volevo dire due parole su questa canzone. è, ovvio, una menzogna, non sono così "feliz", ma mi piace, la canzone, perché è sussurrata, e c'è poi il finale, che fa

y quiero que me perdonen
por este día
los muertos de mi felicidad.

e mi sembra. e basta.
ho anche pensato che uno deve provarci.
e ringraziando chi passa di qua, chi lascia tracce di sé e chi no, vi lascio due link, che rimandano ad altre cose che ho scritto, negli ultimi 4 anni.
il primo è
questo
ed è stata casa, sul serio, per tutto il tempo che ci ho passato. persone splendide e dannatamente in gamba, da farti vergognare, e da onorarti del fatto di essere a contatto con loro ogni giorno, seppur via mail, un nutrimento fondamentale. nei numeri della rivista ci sono racconti e brevi saggi o, che valgono la pena di aspettare che il vostro computer li scarichi. davvero.
il secondo è
questo
vi mando alla mia pagina del sito, dove ci sono i link ai vari pezzi che ho scritto lì. anche questo un luogo importante di confronto, di persone appassionate e competenti, dove trovare un sacco di recensioni (ben più di 2000!) ed idee per viaggiare su sentieri musicali e letterari, e scientifici, e, magari non troppo battuti, angoli diversi da cui considerare quel che c'è intorno.

e finisco così.
buoni ascolti, buone letture, buona giornata.
12/03/2008

Ci sono giorni che sei su, ed altri che sei dannatamente giù. Ogni giorno che passa fra la tua nascita e la tua morte, vivi. E c'è sempre quest'altalena, fra su e giù. Un'altalena personale, indefinitamente finita. Finita perché nasci, e perché muori. E questo è quanto. Capita poi che ci siano altre persone, ognuna con la propria, personale, altalena. Ci sono momenti in cui le altalene, alcune altalene, a volte solo due, a volte di più, tengono un ritmo simile, non uguale, così chi abita quelle altalene riesce a comunicare. Capita, persino, che uno usi i piedi sulla terra per rallentare la corsa della propria altalena e stare a fianco di un'altra, o di altre. Capita che uno usi le braccia, come una canna, e le mani, come degli ami, pur di pescare altre mani, altre braccia. Non ti puoi fermare. L'altalena non si ferma. Magari si muove impercettibilmente, ma non si ferma. Quando è ferma, tu non ci sei (o perché non ci sei ancora stato, o perché ci sei già stato, in ognuno dei due casi, che te frega?). Capita, persino, che altalene che sono state vicine, si allontanino, col tempo. A me, questa cosa, dà fastidio. La odio. Ma non ho abbastanza canne-braccia, e mani-ami, per riuscire a tenere tutte quelle che stanno cambiando ritmo, proprio non ce la faccio. A volte viene voglia, anche, di mandare sonoramente a fare in culo, perché hai i tuoi cazzi e alle altre altalene, che hanno i propri cazzi, non frega un cazzo dei tuoi, o frega ma meno che dei propri. O comunque chi sa, alla fine nessuno ha colpa. Capita anche questo, che non ci sia colpa, è davvero così, molte volte non c'è una vera colpa, ma è così bello lavarsi le mani.
Quello che volevo dire, però, è che le altalene, le proprie e quelle degli altri, hanno bisogno di cura. Capita che ci dimentichiamo di loro, ci facciamo prendere dal vento in faccia che ci regalano, o dai colpi alle spalle che ci danno, e non teniamo di conto di loro, le altalene.
E poi finisce. O come volete.
05/03/2008

L'altro giorno, prendendo un caffè, un amico aveva Repubblica.
Me la dai un secondo? (ho detto amicO, eh, non pensate male!!!)
Tieni.
L'apro dal fondo, come si fa di solito, e leggo.
Fura dels baus, spettacolo, teatro in ostaggio, Boris Godunov. Nell'articolo c'è un'intervista.
Occazzo! non è possibile.
Uno spettacolo in cui gli spettatori sono presi in ostaggio da terroristi (ispirato al famoso fatto del 2002).
Ma questo, questo, è mio!!
Non è giusto, dico, mi han fregato l'idea.
Pazienza. Il mio spettacolo sarebbe stato certo più bello, nonostante avessi scritto una cagata di inizio. Era il 25 marzo 2003. E sono stati anche gentili, mi hanno dato ben 5 anni di tempo per scriverlo e realizzarlo, che io ho utilizzato per arricchirlo di particolari, di torture visive, sonore, olfattive, tattili e quanto altro. Ma non ho fatto infine niente.
Meno male che qualcuno fa, e non si perde nell'immaginazione.
Sarei proprio curioso di vederlo, ma non credo passino da queste parti.

In ogni caso, in bocca al lupo, Fura dels baus!!

è strano e mi fa ridere, tutto questo, e mi rincuora.
26/02/2008

Sì è vero.
Non sono giorni felici. Uno si alza ed ecco brutte notizie.

Non ho sentito il solito silenzio del mattino
svanire nelle orecchie sotto strati di pneumatici e parole
nell'attesa di un giorno appena cominciato
che già si.

Ci sarebbero questioni ben più importanti di cui trattare, ma scrivo solo per dire che
ho visto uno spettacolo teatrale,
sono stato al cinema

(cose vecchie, di fine gennaio e inizio febbraio, ma io ho bisogno di tempo per capire)
buona serata.
19/12/2007

Un attimo in più di tempo. Eccomi. In questo periodo...non è accaduto niente di particolarmente rilevante. Almeno credo. Se è accaduto, avvertitemi, non mi sono accorto.

Comunque sono qua, con giusto qualche segnalazione da fare:

QUI
potete trovare trasmissioni sul cinema, cinema e letteratura, da Zanzotto a Godard passando per Pasolini, Antonioni, Bergman, Cassavetes, Welles, Dreyer, Cruise, Scott, Fonda, Monroe, Flinn, Sternberg, Ford, Pitt, Bloom, Girotti, Mangano...ops. mi dicono che non ci sono proprio tutti questi che ho scritto. pazienza. è un mucchietto di cose interessanti. A volte il buon Iuri è solo, altre accompagnato da... scopritelo da soli!!

QUI
invece potete trovare il booktrailer di un libro che è già uscito in rete e che uscirà ampliato per Il Maestrale a, più o meno, breve.

Mi sembra di non avere altro da segnalare, per ora.
Ma si vedrà, si vedrà.
Voi fate i bravi, neh.
18/09/2007

Dunque, grazie a... dovrei dire 8 cose de moi inconfessabili. ma direi anche sconfessabili, ecco.

1) da qualche tempo porto i baffi (ed è una cosa inconfessabile? beh. fate voi;-)
2) sono d'accordo con l'Ariosto quando dice:

Quindi avvien che tra principi e signori
patti e convenzion sono sì frali.
Fan lega oggi re, papi e imperatori;
domani son nimici capitali:
perché, qual l'apparenze esteriori,
non hanno i cor, non han gli animi tali;
ché non mirando al torto più ch'al dritto,
attendon solamente al lor profitto.

e non è consolante che l'abbia scritto circa 5 secoli or sono.
3) ndr sta per il mio nome, nel caso qualcuno non l'avesse capito
4) non sono capace di suonare alcuno strumento
5) preferisco le città, ai cittadini (preferisco l'italia, agli italiani)
6) non è che non mi piaccia la politica, anzi, solo che trovo che oggi in questo paese non si faccia politica, ma politichese, da parte di politicanti, e non politici. e questo mi fa schifo.
7) ho un rapporto conflittuale con il telefono cellulare, mi fa comodo, e gli sms utilissimi, ma ho difficoltà con le telefonate, e vorrei che mi telefonassero solo le persone che voglio (e non anche quelle che non voglio, ahahaahahah!!!) e possibilmente avvertissero prima, in modo da prepararmi.
8) credo che.

ovvio, tutte cose s-confessabili. ggghhhhh!!!!
e sarò buono, non incatenerò niunaltro (anche perché dovrei andare a cercare chi non l'ha giàmmai fatto, questo, e non mi fa molta voglia. ho da fare)

bòna.
(prossimamente tirerò fuori qualcosaltro di porno. vedo che le visite schizzano, ahahah!!! idiota!)
17/08/2007

No vabbè.
Ieri sera guardavo un film. Che dava la tv. Il titolo mi pare fosse ShowTime. Con Eddie Murphy e Robert De Niro. Un film carino, per una serata così, senza pretese.
Però ci sono cose, eccheccazz.
Ecco Eddie che dice a Bob,
ehi bob, ma guarda che ogni tanto ti dovresti vestire in modo un po' diverso, e basta con queste camicie a quadri che ingrassano, la tinta unita ti donerebbe di più e verresti meglio in tv.
dice questo, o qualcosa del genere. importante è il riferimento alla camicia.
perché????
beh, il buon bob nella scena indossa una bella camicia blu a tinta unita.

Ma andiamo alla fine.
I cattivoni, cubani ovvio, che trafficano con....l'Europa dell'Est...
hanno questi fuciloni che sparano proiettili all'uranio impoverito (poveracci, moriranno di cancro!!!) capaci di trapassare lamiere, muri e giubbotti antiproiettili.
ed ecco una grande sparatoria, ah, che bello!!! bum! bum bum!!! bum!!
gente che salta macchine che volano e dai.
e il nostro buon bob, insieme al fedele compare eddie, dov'è che si lancia per ripararsi da questi proiettili sfondatutto??
ovvio.
dietro dei sacchetti di sabbia. che, ovvio, vengono colpiti.
ma loro, si faranno male?
anche questo è ovvio, mi spiace. neppure un graffio.
(e vorrei far notare che, alla fine fine, il fucilone che spara proiettiloni è capace di sfondare soffitti bucare piscine e sempre più sempre più).

perché il film era anche carino, in fin dei conti, spari qui e là, de niro che fa de niro, murphy che fa murphy, etc etc.
però un po' più di attenzione, please.
va detto che per la camicia, beh, forse un problema di traduzione? chi sa.
ma per i proiettili dopo, no, non ci siamo. il film si basava su quello!!

ci sarebbero anche altre cose, ma.
ah, tempo tiranno tirante tempo.
postato da: unpoapolide alle ore 16:08 | link | commenti (2)
categorie: cinema, tempo, dubbi, fine