NON DARE FASTIDIO AL SILENZIO
Il Silenzio se ne stava là sul prato, seduto con una sigaretta tra le labbra e un buon libro - così si sarebbe detto dall'attenzione che gli dedicava - tra le mani, mentre il sole coi suoi raggi scaldava il globo e i multiformi abitanti di questo con imparzialità ma con alternanza, ruotando il pianeta su se stesso oltre che orbitando intorno alla stella del sistema, e se gli aveste chiesto, al Silenzio, per quale motivo quell'ape che stava volando secondo un moto parabolico da una margherita all'altra non fosse insonorizzata, lui vi avrebbe risposto, senza mutare di una virgola la propria sobria espressione concentrata sulle parole stampate in nero sulle pagine bianche del volume che teneva aperto dinanzi a sé: - nessuno è perfetto- ; voi allora non avreste saputo replicare in modo altrettanto intelligente e quindi lo avreste assecondato non importunandolo più con tali sciocche domande.
