Un po' apolide...

"ovattato...come in sordina..." op.cit.

Chi sono

Blogger: unpoapolide

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
15/11/2007

a M.

tu

ti avvolgerei

anaconda docile alle tue pulsazioni

ti sorprenderei in un respiro

strisciando silenzioso

tra le pieghe delle tue ansie

a instillare attimi di pace

poi

mi confonderei

una mano tra i capelli a spazzare

ogni tuo piccolo sussulto

in onde sulla battigia invernale

e vuota di un immenso oblio

da riempire

di respiri in quattro quarti

è un debito d'ossigeno

l'assenza della pelle del suo odore

ch'è una grazia in questo autunno

di foglie umane

sei quei denti che dilaniano la mia carne

sei quel tocco che mi rende fenice

non è che un naufragio questo incedere zoppicante verso le tue essenze sono il lebbroso da te guardato e reso umano sono la creta in cui hai soffiato per un attimo

sei quelle dita che sgranano le mie paure

sei quel naso che mi rende fenice

sei quel collo che si piega su di me

sei quel seno su cui trovo riposo

sei quella sensazione di casa

postato da: unpoapolide alle ore 20:37 | link | commenti (19)
categorie: canzoni, pelle, odori