Bene. Problemi con la connessione risolti.
volevo segnalare questa cosa qua:
http://www.firenzecittadeilettori.it/
è a Firenze, porca la miseriaccia!!! Andate, o venite, oh lettori di tutte le età;-)
a parte gli scherzi.
Una bella iniziativa, partecipate.
Chi sa che non ci si becchi da qualche parte;-)
Volevo dire due cose. Anzi una sola.
Ma perché, quando una persona è su un palco, e ha tutta una piazza davanti gremita di gente, ed ha un microfono e delle casse potentissime per diffondere la propria voce (quindi, credo, il proprio pensiero, le proprie idee) si riduce alla fine a gridare frasi qualunque e banali, e dico, gridare?
Il grido non ha mai fatto le veci delle idee, però le finge. E quando uno grida, sembra quasi abbia da dire qualcosa. Che poi, nel grido, mica si capisce tanto bene. Forse è questo, in fondo.
Mai uno che si metta lì, davanti al microfono, e stia zitto. O parli con un tono di voce normale. Bisogna gridare, affermare, negare. Con quelle voci che diventano tutte, terribilmente, simili.
Che vogliono entrarti dentro, ti vogliono distruggere la coscienza col volume, con l'impatto sonoro, perché quelle parole potrebbero dirle altre persone, quelle idee sono inoriginali e innocue e non ti fanno scoprire niente che tu non sappia già e però ti devono dire che l'autorità è di chi sta sul palco e può gridare.
E come possiamo pensare che le persone imparino a discutere, se tutti mostriamo nient'altro che il grido? E finiamo in famiglia che per parlare, si urla. E quando si urla non è importante quello che si pensa, ma solo il volume.
La cosa mi scoccia alquanto.
Tutto qua.
IMMAGINATE un diciannovenne siciliano con la passione per la scrittura che, dopo l’incontro con la BombaCarta di Antonio Spadaro, decida di mettere su una rivista on-line.
IMMAGINATE che negli anni questa rivista cresca, vedendo nascere e morire decine di altre riviste elettroniche.
IMMAGINATE che un giorno questa rivista, con l’aiuto di un’appassionata redazione di macchiafogli e grazie a un coraggioso editore di Marsala, arrivi su carta:
ECCO LA MERAVIGLIA!
Dopo sei anni di attività on-line, BombaSicilia arriva su carta.
Oltre a un quotidiano in forma di blog e a una rivista in pdf , l’associazione fondata da Tonino Pintacuda nel 2001 e oggi diretta da Maura Gancitano e Maria Renda si arricchisce di un tabloid del costo di 2 euro che uscirà con cadenza trimestrale per i tipi di Navarra editore.
La presentazione ufficiale della rivista avverrà mercoledì 2 maggio alle ore 19 a Roma, presso il
Tuma’s Book Bar
Via dei Sabelli, 17 (San Lorenzo)
Infotel. 06 44704059 334-5752012
info@tumasbookbar.com
La formula sarà quella del Magazine Party: sarà possibile partecipare alla festa pagando un biglietto d’ingresso del costo di 5 euro che darà diritto a una copia della rivista e a un aperitivo.