Non ti conoscevo, m’innamorai del tuo sorriso, di una tua foto su un giornale, era così bello il tuo volto; solo non ti potrò conoscere, non in questa vita almeno, perché non c’era più luce nei tuoi giorni anche se a te non sembrava, non lo so e non lo saprò mai.
Certo che la vita può essere triste a 18 anni, sogni che sembrano essere lontani e non realizzarsi mai, e a volte proprio noi sì, siamo noi che lo vogliamo, che rimangano solo sogni,
perché ci fa paura quello che sogniamo. Ed io, io non ti voglio giudicare, ma solo capire,
pur sapendo che mai potrò perché tu eri diversa da me, e solo tu ti conoscevi e solo tu potevi capirti.
A volte anche se abbiamo voglia di lottare c’è qualcosa che ci blocca, che non ci fa agire,
ed è la paura, paura di cambiare, peggiorare, sbagliare e tutti che ti indicano senza parlare;
la vita può essere triste a 18 anni, e può non esser tale, ma può, non deve. Chissà quante volte avrai detto di poter smettere quando volevi e ritornare quella che eri, ma era solo un’illusione, per farsi forti anche se non lo si è, e forse poi, nel profondo del tuo cuore, speravi che non ti credessero e ti dessero l’amore, l’amore che cercavi e invece non trovavi,
e per te la vita a 18 anni era triste. Anche se non sembra, anche se nessuno se ne accorge che qualcosa dentro te è cambiato e non sarà più lo stesso ; però che bel sorriso avevi sotto cui nascondere i tuoi problemi, e come si fa a non credere al tuo volto,a non credere al tuo sguardo ?
BombaSicilia: macchiafogli alla riscossa
Un sito tutto nuovo,
un nuovo numero
e l’inclusione nel Best off 2007
per la rivista fondata da Tonino Pintacuda nel 1999
Prendete un vulcanico fondatore under 25, siciliano di nascita e di fatto, perso per il buon leggere e il buon scrivere. Immaginate un brodo primordiale chiamato BombaCarta, cotto a puntino dal tecno-gesuita Antonio Spadaro, che va pazzo per Tondelli e Carver. Aggiungete una quindicina di irriducibili macchiafogli, parolai per mestiere o per passione, entusiasti autodidatti e precocissimi blogger. Il risultato è la rivista trimestrale on line BombaSicilia, fondata e coordinata da Tonino Pintacuda e, da dicembre 2006, diretta da Maura Gancitano e Maria Renda.
Dal 20 gennaio scorso è on line il nuovo sito di BombaSicilia, curato da Cristiano M. Gaston. Un raffinato e pratico contenitore per l’ottavo numero della rivista, tutto dedicato al tema “Front’ieri. Parole di confine e parole al confino”. Un viaggio ai margini, in ogni senso.
BombaSicilia ha già travalicato con successo i confini del web per approdare sulla carta, in occasione del terzo appuntamento del progetto “Best off”: un racconto di Maura Gancitano, che ha visto la luce per la prima volta nel numero speciale “Attraverso le terre, il mare” (Bombasicilia 6 bis), è stato inserito nell’antologia “Voi siete qui. Sedici esordi narrativi”, edita da Minimum fax e curata da Mario Desiati. E chissà che il futuro non riservi altre sorprese.
BombaSicilia è un cantiere creativo in movimento, aperto a narratori, lettori e macchiafogli che condividono il manifesto di BombaCarta e hanno un legame, di sangue o di affinità, con il Sud. Si partecipa soltanto su invito diretto, ma è previsto spazio per i contributi di altri parolai e ossigeno per nuovi talenti.
La rivista può essere scaricata gratuitamente, in versione pdf, direttamente dal sito (www.bombasicilia.it). Tutti gli arretrati sono disponibili.
Il nuovo numero
Sommario
La curatrice di questo numero, Laura Caroniti, apre con “un editoriale umorale” tratteggiato su confini personali.
Di seguito Grenar ci trasforma in pallina per la roulette di Dostoevskij.
Proseguendo da est arriviamo al canto-controcanto sul regista di teatro lituano Nekrosius, di Andrea Brancolini e della guest-star Veronica Morelli.
In questo viaggio verso occidente eccoci ai confini greci di Sofocle, accompagnati da Maria Renda.
Ancora sud, ancora ovest, fino a Dakar e ritorno per "Io, venditore di elefanti" di Pap Khouma, letto da Costantino Simonelli.
Ed ecco la Francia e il linguaggio di Sartre dalla penna dell'altra guest star Angela Migliore.
Laura Caroniti di nuovo prende per mano con il suo "Regalo" e ci lascia poi giocare pei campi con le “Storie nostre” di Guido Grassadonio, Angela Migliore, Giulia Merlino, Costantino Simonelli, Laura Caroniti, Maddalena Maltese.
Un tuffo in “Cinque anime salve” con successiva emersione nel potere della lettura con Tonino Pintacuda.
“La prova dei materiali” di Demetrio Paolin è stavolta impegnata a studiare “La mano di un vecchio” e infine, come sempre nei viaggi, è di nuovo “Sicilia” (ed. Untitled): Maria Renda legge e Maura Gancitano intervista.
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POSSESSO
spellarci di nuovo è possesso
in dolci graffi assetati del sangue
che circola lento e veloce
a vibrazioni che si propagano
nell'oceano dei corpi
è l'istante a guidare le mani
superfici straniere che si aprono
cieli neri attraverso lenti brillano
di nuove esistenti comete
e dinanzi un'aurora boreale
spergiuriamo un'eternità indolente
che non affascina
in riccioli piedi intrecciati
catene di carne insolente
a seguire l'istinto che ci rese umani
ragione di corpi e menti vinte
alla procreazione stellare
e tutto questo non è che reato
di plagio di plagio incantato
estorto da un'immaginazione sterile
è un possesso nelle parole inutile
non dirmi ti sento
in gocce di sangue a spillare
possesso