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"ovattato...come in sordina..." op.cit.

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19/11/2009

Frasi famose tornate in mente spazzando (non giuro sulla loro esattezza, precisione. il senso, invece, dovrebbe essere proprio quello):

"Almeno ti drogassi, Andre, potrei capirlo"
"Non ti importa niente delle altre persone"
"Poi capita di parlare con gli altri, e tu, di cosa puoi parlare?"
postato da: unpoapolide alle ore 13:52 | link | commenti (2)
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Sabato.
Sabato.
E vaffanculo tutto.
ahahahah!!!


postato da: unpoapolide alle ore 09:38 | link | commenti (4)
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18/11/2009

Jim e Tom. (anche Bobo canta questo pezzo, in italiano)


postato da: unpoapolide alle ore 14:51 | link | commenti (1)
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Eh.



postato da: unpoapolide alle ore 11:15 | link | commenti (1)
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17/11/2009

Vaccino?

No, grazie.
Non così.
postato da: unpoapolide alle ore 13:44 | link | commenti
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16/11/2009

PLAY

una delle più belle canzoni degli ultimi....tot anni, ahahah!!
non ho trovato una versione live che mi soddisfacesse, che sarebbe stata anche...meglio.
va beh.
accontentatevi.
postato da: unpoapolide alle ore 10:17 | link | commenti (2)
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15/11/2009

A volte basta davvero poco, per risollevare dei giorni così così.
Seduti, ordinato da bere. La vedo. È un volto. Mai visto. Almeno, non che ricordi. Può anche darsi il contrario, la città è piccola blabla. Ed io non so cosa aveva quel volto. Quel profilo. Non si è mai girata. Sapete quando uno dice "e i nostri occhi si incrociarono per caso..." etc etc? Ecco, no. Perché le epifanie (che questo è stata) non è che ti debbano sempre accecare frontalmente, possono anche mostrarsi di profilo. Tutto sta a metterle a frutto, poi. Di solito per qualche tempo (dove con "per qualche tempo" si intende dalle settimane a qualche mese a, quando va bene, qualche anno) riesco, sì, a far sì che queste epifanie portino frutti. Solo che dopo bum, ricado.
È stato molto strano, essere lì, bere, parlare con un amico, ed avere a...due metri quel volto ignoto.
Ha dato un senso, mi ha fatto capire, discussioni di questi giorni, silenzi, un po' di cose in somma.
Un volto.
Da venerdì sera (è successo venerdì sera), infatti, va meglio.
Eh.

E quando va meglio, beh, LUI, ovvio.

postato da: unpoapolide alle ore 12:39 | link | commenti (2)
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14/11/2009

Malditesta a palla.
Va beh. È periodo questo.
Ieri pizza, cofaccino (lo chiamiam così).
Oggi crostata cacao e pere (e mandorle).
Però malditesta.
La ventola in questo momento la sto odiando.
Cazzo.
E le colline sono già nere.
postato da: unpoapolide alle ore 16:19 | link | commenti
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13/11/2009

Smettila. Andrea.
postato da: unpoapolide alle ore 16:36 | link | commenti (1)
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Prima riascoltavo una canzone. Una canzone che tempo fa ascoltavo un po', semplicemente perché ascoltavo l'album. Quindi era l'album, che ascoltavo un po'.

Play

La distanza (P. Benvegnù)

Muovi le tue mani su di me
Il silenzio sembra indispensabile
Per controllare le parole
E dimostrare di sentirsi debole
Tu da me non hai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Muovati rapidamente
Legami
Poi controlla l'instabilità
di ogni nostro punto di contatto e spiegami
cosa vuoi da me, come devo cambiare per non farti star male
Tu da me non hai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
La distanza
Muovi le tue mani su di me
Il silenzio sembra indispensabile
E poi finire le parole dentro ai gesti stanchi
e poi tornare ad imparare a rimanere soli
Siamo lontani
Lontani
Così quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
La distanza
E poi finire le parole
Come finire le parole
postato da: unpoapolide alle ore 15:13 | link | commenti (2)
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